lunedì 13 maggio 2019

psicoterapeuta 2

oggi dalla psicoterapeuta gli ho confessato il mio femminile interno fin da quando ero piccolina, del tipo ... mi vestivo da hostess perché sognavo di fare quel lavoro, la mia vicina di casa andava in una scuola privata e mi piaceva la sua uniforme e di avere una educazione femminile, mi anche detto che ho una spiccata femminilità interna , che non ha nulla a vedere con il sesso ma anzi direi un pochino asessuale, mi anche fatto dei paragoni se io vorrei essere come la marini oppure belen o dive vintage come audrey,grace,gene, ovviamente io ho risposto che la mia ispirazione femminile deriva da quelle donne che non mi piace quella moderna che il mio femminile e a modo nonostante tutta la negatività che subisco, poi gli ho raccontato delle piccole mie cose tipo ... pipì seduta con ginocchia unite, il grembiule da cucina se cucino, le varie cose che faccio per sistemare la casa in modo femminile con per esempio candele profumate e le farfalle sulle tende ecc ecc, mi trovo davvero bene con lei, poi oggi mi sono vestita con jeans donna stradivarious una camicetta cardigan e poi la collana con scritto "Katie" e sono andata in giro per varese in questo modo, e venerdì il passo per la epilazione del viso 






lunedì 6 maggio 2019

appunatamento doc Morena

oggi una bella giornata, appuntamento con la doc Morena, mi sono trovata benissimo, rilassata poi con una donna confidarsi in femminile e molto più facile, mi ha detto che ho fatto benissimo per il primo appuntamento laser, di vestirmi anche unisex ecc al momento, di andare da lei in vers femme (penso più avanti verso settembre) di farmi una serata con le mie amiche enfemme ecc, poi dato che ero li appuntamento da estetista centro bios per la barba con il laser (prima seduta, perché e meglio farla in sto mese altrimenti con il sole fa danni sulla pelle e si riprende da settembre in poi, poi shopping dalla wycon per salutare anche quella gnocca della amica commessa, e infine shopping stradivarius dove ho preso dei jeans skinny e altro,dai sono felice

martedì 30 aprile 2019

i miei sogni non esistono

Ieri mi hanno licenziata dal posto in cui lavoravo, alla mia capa avevo avvertito di questa transizione e mi ha risposto che andava tutto ok, solo che abbiamo avuto un calo di volumi ed i 2 turni si sono ridotti ad una giornata, per cui altre persone incluse me sono state lasciate a casa, sono solo triste per questa cosa perché il lavoro mi piaceva, sono stata l'unica a non fare malattie, mai un ritardo, ho sempre lavorato ed ho fatto quello che mi dicevano, ho anche instaurato l'amicizia con un ragazzo gay dichiarato (gabri <3 che io avevo capito dopo 1 ora che era gay XD) e sa di katie ecc, lui mi racconta le sue storie tragicomiche gay ed io gli raccontavo le cose di katie, il mio shopping la mia situazione ecc, ma con "malincuore" come ha detto il mio capo mi hanno licenziato/a, adesso mi tocca fare tutto da capo ed ho paura perché, non so se la ditta nuova accatteranno la mia transizione, ho paura anche perché senza soldi non posso pagarmi varie spese come lo psicoterapeuta ecc, e poi dalla mia "famiglia" non ho sostegno morale ne economico, mi sento sola e sono sola, delle volte vorrei prendere un aereo per andare in giappone (tanto li se vai in giro vestito da donna non ti dicono nulla) e poi morire in quel luogo ma morirei felice e con me stessa

venerdì 26 aprile 2019

Una storia contro il fascismo

Una storia contro il fascismo

Dai racconti del fascismo ecco da un Signore di Poggio Renatico e che era venuto ad abitare a Bologna con l'alluvione del Reno, causa di molte emigrazioni, allora, anche per la zona particolarmente depressa, in quegli anni.
Lui, mi disse che era al bar, (allora non si chiamavano bar, ma osterie o cafè, bar è un termine americano) ed era sera.
Alla porta si presentò un gruppo di squadristi del duce, le camicie nere, loro entrarono e dissero, con tono imperativo: " alle 23.00 si va tutti a letto"
Le persone, cominciarono ad alzarsi, e, piano piano si preparavano ad obbedire all'ordine degli odiosi rappresentanti della vigente dittatura.
Un signore disse: "io vado a letto quando voglio", rimase solo, nessun altro si schierò al suo fianco, causa il terrore che imponeva questa gente.
Gli squadristi gli saltarono addosso e uno di loro, gli fece bere a forza l'olio di ricino, una classica loro schifezza di usanza.
Lui, forte del suo carattere e delle ragione, si rivoltò ancora e disse, di tutta risposta : " per me ci vuole altro, brutta faccia"
Il capo reparto delle camicie nere, mandò un suo gregario a svegliare il meccanico del paese e tornò con una bottiglia di olio da automobile usato.
Dopo aver menato e bloccato il "ribelle" riuscirono a fargli ingerire l'olio usato poi uscirono e lo lasciarono li, sul pavimento, come se la sua vita non valesse niente, anzi, per loro, non valeva niente.
Si salvò solo per caso, perché un'anima buona andò a svegliare non il meccanico, ma il dottore che si precipitò e gli riuscì a fare una lavanda gastrica con quello che aveva, salvandolo da morte sicura.
Io, porto questo importante ricordo di questo signore, e non finirò mai di ringraziarlo per avermelo raccontato, io, trasmetterò questi valori a mio figlio, e voglio farvi riflettere su una cosa: questo è uno dei tantissimi odiosi crimini commessi a livello locale dagli uomini del duce, pensate forse, che le stangate e anche le vendette di cui a loro volta queste spregevoli persone sono state vittime, siano davvero ingiustificate? io, non credo assolutamente, certe azioni, gridano vendetta, se vi riportate all'epoca dei fatti, in tutto il contesto, ma tutto, vedrete che i partigiani e il popolo non hanno colpe, almeno come massa.